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 22 novembre 2017

Glossario

L’abilitazione professionale è un’autorizzazione che abilita all'esercizio di una professione regolamentata, o allo svolgimento di alcune attività secondo quanto disposto dalla legge. Nell'ordinamento italiano, vengono definite “abilitazioni” diverse tipologie di atti e di autorizzazioni:

  • nel campo delle libere professioni regolamentate - tutelate da un ordine professionale (avvocati, giornalisti, ingegneri, medici, farmacisti, etc.) - l’abilitazione si ottiene attraverso un esame di stato e l'iscrizione all'Ordine professionale di riferimento;
  • in altri casi, soprattutto nel caso delle professioni sanitarie o di operatore dell'infanzia - non tutelate da ordine professionale - la laurea stessa è titolo abilitante;
  • infine, in alcuni casi l’abilitazione deve accompagnarsi al superamento di un concorso pubblico per poter effettivamente esercitare la professione, come nel caso degli insegnanti.

 

L’Attestato di comparabilità del titolo estero viene rilasciato dal CIMEA, centro italiano afferente alla rete NARIC - National Academic Recognition Information Centres dell’Unione Europea e alla rete ENIC - European National Information Centres del Consiglio d’Europa e dell’UNESCO.

È un documento di carattere informativo che riporta le informazioni generali riferite al titolo estero quali il riconoscimento/accreditamento dell'istituzione che lo ha rilasciato nel paese di origine e il livello del titolo di studio secondo il Processo di Bologna e l’European Qualifications Framework. Non sancisce in alcun modo il riconoscimento formale del titolo estero all’interno del sistema italiano, ma è indicazione utile per le istituzioni italiane che valutano la qualifica estera durante le differenti procedure di riconoscimento o per l’ammissione ai corsi accademici: l’Attestato di comparabilità del titolo estero ha la forma di parere, e non vincola in alcun modo le istituzioni durante le proprie procedure di valutazione e di riconoscimento.

La procedura per il rilascio è a pagamento, tranne per i cittadini stranieri Titolari di Protezione Internazionale.

Per informazioni o per richiedere il rilascio dell’attestato:

Cimea - Attestati di comparabilità e certificazione dei titoli

Per qualifica professionale si intende il raggiungimento di uno standard (detto appunto qualifica) di conoscenze, abilità e competenze, relativamente ad un certo settore della formazione ed istruzione professionale. 

Si ottiene una qualifica quando un ente competente determina che l'apprendimento ha raggiunto questo specifico standard. I risultati d'apprendimento sono confermati per mezzo di una valutazione o del completamento di un corso di studi. L'apprendimento e la valutazione di una qualifica possono infatti avvenire tramite un corso di studi e/o un'esperienza sul posto di lavoro.

Il lungo processo che ha portato all’autonomia delle università italiane ha avuto inizio negli anni Sessanta, mentre la sua prima applicazione si trova nella riforma introdotta dalla Legge n.168 del 1989. 

Il principio dell’autonomia universitaria implica che alle università possa essere riconosciuta la qualità di ente pubblico autonomo ed indipendente nell’esercizio delle proprie funzioni. In particolare, essa si articola in:

  • autonomia normativa (legge n.168 del 1989), cioè la facoltà di dotarsi di Statuti e Regolamenti propri, che hanno la stessa efficacia delle norme emanate dallo Stato,
  • autonomia didattica (legge n.341 del 1990), cioè la capacità di determinare e disciplinare i corsi di laurea e tutto ciò che riguarda l’organizzazione didattica.,
  • autonomia finanziaria (articolo 5 della legge n.537 del 1993), cioè la capacità di poter gestire le risorse provenienti da fonti diverse in modo completamente indipendentemente.

In relazione al riconoscimento dei titoli di studio esteri e all’immatricolazione di studenti stranieri, l’autonomia universitaria comporta il fatto che università diverse possano richiedere documenti diversi per accedere ad un medesimo percorso.

 

A partire da settembre 2014 i percorsi di istruzione rivolti agli adulti si svolgono presso i Centri di Istruzione per gli Adulti (CPIA) e sono organizzati in:

  • percorsi di I livello (che prima si svolgevano nei Centri Territoriali Permanenti - CTP), finalizzati al conseguimento
    • del titolo di studio conclusivo del I ciclo di istruzione (licenza media, I PERIODO DIDATTICO)
    • della certificazione attestante l'acquisizione delle competenze di base connesse all'obbligo di istruzione (II PERIODO DIDATTICO)
  • percorsi di II livello (che prima si svolgevano nelle sezioni serali degli istituti superiori), finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione di scuola secondaria di II grado tecnica, professionale e artistica (scuola superiore). 
    È possibile che vengano attivate connessioni con il sistema della formazione professionale regionale creando sinergie di percorsi, come nel caso dei progetti POLIS già attivi in alcune regioni, percorsi misti di 3 anni finalizzati al conseguimento di un attestato di qualifica regionale e di un diploma di istruzione di scuola secondaria di II grado.
    I percorsi di II livello di istruzione tecnica e professionale sono articolati in tre periodi didattici:
    • 1° PERIODO DIDATTICO = accesso alla classe terza;
    • 2° PERIODO DIDATTICO = accesso alla classe quinta;
    • 3° PERIODO DIDATTICO = quinto anno, finalizzato all'acquisizione del diploma di istruzione tecnica o professionale.
  • percorsi di lingua italiana L2, corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana finalizzati al conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 dell’EQFL (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, elaborato dal Consiglio d'Europa). 

 

È il certificato che si consegue al termine di un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), afferente al secondo ciclo di Istruzione e Formazione Professionale e rilasciato dalle Regioni.

Le aree di specializzazione sono:

  • agricoltura
  • industria e artigianato (edilizia, manifatture, tecnologie dell'informazione e della comunicazione - ICT)
  • turismo
  • trasporti
  • servizi pubblici e servizi privati di interesse sociale
  • servizi assicurativi e finanziari.

 

Un concorso è un metodo di selezione del personale che avviene attraverso la raccolta di candidature e l'individuazione dei più idonei mediante una valutazione oggettiva, secondo quanto previsto dalla legge. Può essere basato su titoli ed esami, solo su titoli, o solo su esami. Nell'ordinamento italiano, la Costituzione prescrive il concorso per:

  • l'accesso "agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, salvo i casi stabiliti dalla legge" (art. 97, comma 3°);
  • "le nomina dei magistrati" (art. 106, comma 1°).

Le modalità di svolgimento dei concorsi e dell'accesso agli impieghi sono rispettivamente disciplinati dal D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686 e dal D.P.R. 9 maggio1994 n. 487.

Attenzione! La Legge 6 agosto 2013, n. 97, sulle Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, afferma il diritto all’accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, oltre che per i cittadini italiani e comunitari, anche per i familiari di cittadini UE, per gli stranieri in possesso di un permesso per lungo soggiornanti, per i rifugiati e titolari di protezione sussidiaria con un permesso di almeno tre anni, con gli stessi limiti e condizioni previste per i cittadini dell’Unione europea. La legge pone comunque delle limitazioni: gli immigrati non possono entrare nella magistratura, nella polizia o nell’esercito, potendo ricoprire solo ruoli che “[…] non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell’interesse nazionale”.

 

La Conferenza dei Servizi è una riunione di rappresentanti delle pubbliche amministrazioni interessati da un dato procedimento amministrativo, riuniti ad un tavolo comune per:

  • potersi confrontare meglio in virtù delle specifiche competenze
  • e giungere ad una decisione condivisa, semplificando e razionalizzando i procedimenti.

In materia di riconoscimento dei titoli professionali, la Conferenza dei Servizi analizza le richieste di riconoscimento e delibera in merito. Le deliberazioni della Conferenza dei Servizi determinano l'adozione di Decreti Ministeriali che vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Approfondimento normativo:

 

Il sistema dei crediti/debiti formativi è stato introdotto per misurare il carico di lavoro degli studenti e il loro profitto. Consente inoltre una semplificazione riguardo al trasferimento di periodi di formazione svolti in altre scuole o università in Italia o all’estero.

  • Livello accademico
    A livello universitario/AFAM i crediti sono trasferibili attraverso il sistema ECTS (European Credit Transfer System).
    Per i corsi universitari si parla di crediti formativi universitari (CFU): ad ogni esame è associato un certo numero di CFU, che ne stimano l'impegno richiesto. Convenzionalmente 1 CFU è pari a 25 ore di lavoro (svolto come studio personale e/o come frequenza a laboratori o lezioni). Per conseguire la laurea di I livello occorrono 180 CFU; per la laurea di II livello 120 CFU. Le lauree magistrali a ciclo unico (come ad esempio Medicina o Giurisprudenza) invece ne richiedono 360.
    Le istituzioniAFAM possiedono dei crediti formativi assimilabili ai CFU denominati CFA (crediti formativi accademici).

  • Livello di scuola secondaria di I e II grado (Centri per l'istruzione degli adulti)
    Nei percorsi di istruzione adulti gli insegnamenti sono costituiti da Unità di apprendimento (insieme di conoscenze, capacità e competenze), riferimento necessario per il riconoscimento di crediti formativi.
    Attraverso il riconoscimento di pregresse conoscenze e competenze formali, informali e non formali viene definito un piano formativo personalizzato (PAI). Per saperne di più, contatta i Centri per l'istruzione degli adulti del tuo territorio.

  • Livello di formazione professionale
    È possibile riconoscere dei crediti formativi anche all'interno dei percorsi della formazione professionale regionale e dell'istruzione e formazione professionale attraverso titoli formali e/o l'accertamento/validazione delle competenze. Per saperne di più, contatta gli uffici competenti della tua Regione.

Inoltre a livello europeo è stato previsto un sistema di trasferimento di crediti per tutte le qualificazioni dei sistemi di istruzione e formazione non accademica, l'European credit system for vocational education and training - ECVET. L'attuazione del sistema ECVET sarà sviluppato gradualmente su base volontaria da parte dei paesi europei; in Italia sono state attivate diverse sperimentazioni con ECVET e attualmente il sistema è ancora in fase di implementazione.

 

Il decreto di riconoscimento è un provvedimento di legge, emesso dal Ministero competente per la professione di cui si è chiesto il riconoscimento. Può essere un decreto di riconoscimento pieno (consente quindi di esercitare direttamente la propria professione in Italia), o di riconoscimento subordinato al superamento di misure compensative, consistenti in un tirocinio di adattamento o in una prova attitudinale. Le misure compensative sono comunque specificate nel decreto stesso.

Sulla base di quanto disposto dall'articolo 32, comma 1, l. n. 69/2009, l'obbligo di pubblicità relativo ai decreti di riconoscimento dei titoli professionali è assolto con la pubblicazione web, che sostituisce la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale. I decreti devono restare in linea 90 giorni. Il decreto di riconoscimento, pieno o subordinato, viene anche comunicato in forma scritta direttamente al richiedente.

 

Approfondimento normativo:

 

La Dichiarazione di conformità alla normativa europea (o anche Certificazione di Conformità) certifica che un titolo professionale è conforme a quanto prescritto dalla direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio. E' un documento rilasciato dall'autorità competente del paese di provenienza per una data professione regolamentata. 

Tale dichiarazione può sostituire la Dichiarazione di Valore nelle pratiche per la richiesta di riconoscimento di un titolo professionale.

Attenzione! La Dichiarazione di conformità è prevista solo nei paesi aderenti all'Unione Europea.

 

Approfondimento normativo:

 

La Dichiarazione di congelamento/rinuncia alla carriera universitaria è un documento che attesta che lo studente ha interrotto il proprio percorso di studi o vi ha rinunciato e che viene rilasciato in forma ufficiale dall'università di provenienza. 

Questo documento è necessario per l'iscrizione all'università con riconoscimento di crediti formativi maturati all'estero (abbreviazione di carriera), se non hai concluso il tuo percorso di studi universitari con il conseguimento del titolo finale.  

 

La Dichiarazione di Valore è un documento ufficiale, scritto in italiano, che fornisce informazioni su un determinato titolo di studio/professionale conseguito all'estero e conferma la sua validità nel Paese che lo ha rilasciato. È un documento di natura esclusivamente informativa, non costituisce di per sé alcuna forma di riconoscimento del titolo in questione, ma fornisce le informazioni necessarie per la sua successiva valutazione da parte delle autorità italiane competenti.

Attenzione! La Dichiarazione di Valore è un documento fondamentale per il riconoscimento di un titolo di studio o qualifica professionale. Consulta la pagina di approndimento!

 

Il diploma di laurea è un documento rilasciato da una università/AFAM, autorizzata per legge ad emettere questo tipo di documento. Certifica l'avvenuta frequentazione, con profitto, di un corso di studi, che è inserito tra quelli appartenenti ad una delle classi di laurea previste dall'ordinamento. 

In Italia il sistema universitario si divide in corsi accademici triennali (laurea di I livello), corsi accademici biennali (lauree di II livello o lauree magistrali) e corsi di laurea magistrale a ciclo unico.

Il diploma di laurea viene quindi consegnato a conclusione del I o II ciclo di istruzione superiore. 

  • I ciclo (laurea di I livello): percorsi accademici di 3 anni - 180 crediti formativi
    NEI SISTEMI ANGLOFONI: Bachelor's Degree 
    NEI SISTEMI FRANCOFONI: Licence
  • II ciclo (laurea di II livello o a ciclo unico): percorsi accademici di 2 anni - 120 crediti formativi)
    NEI SISTEMI ANGLOFONI: Master's Degree 
    NEI SISTEMI FRANCOFONI: Master

Per ulteriori informazioni, vedi: 

 

In Italia, il diploma di scuola secondaria di primo I viene rilasciato dopo un esame di stato al termine del primo ciclo dell'istruzione (8 anni di scolarità di cui 5 anni di scuola primaria o elementare e 3 di scuola secondaria di I grado o media). 

Questo diploma dà diritto all'iscrizione alla scuola secondaria di II grado (o superiore). 

NEI SISTEMI ANGLOFONI: General Certificate of Secondary Education (GCSE)
NEI SISTEMI FRANCOFONI: Diplôme nationale du brevet

In Italia gli adulti possono conseguire questo titolo accedendo ai percorsi di istruzione per adulti di I livello istituiti presso i centri per l'istruzione degli adulti (CPIA).

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

In Italia, il diploma di scuola secondaria di II grado viene rilasciato dopo un esame di stato al termine del secondo ciclo dell'istruzione (13 anni di scolarità di cui 8 anni relativi al I ciclo e 5 relativi al II ciclo). 

Questo diploma dà diritto all'iscrizione ai corsi di istruzione superiore accademici (università/Afam) e tecnici (istituti tecnici superiori) e può essere liceale, tecnico o professionale a seconda del percorso frequentato.

NEI SISTEMI ANGLOFONI: General Certificate of Education (GCE Advanced - GCE A level - e GCE Advanced Supplementary - GCE AS level) O International Baccalaureate
NEI SISTEMI FRANCOFONI: Baccalauréat

In Italia gli adulti possono conseguire questo titolo attraverso i percorsi di istruzione per adulti di II livello istituti presso i centri per l'istruzione degli adulti (CPIA) - sezioni serali di istituti di istruzione tecnica, artistica e professionale.

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Il diploma di specializzazione è un titolo universitario di III ciclo che si consegue al termine di un corso di specializzazione. I corsi di specializzazione richiedono come titolo di accesso una laurea di II livello e il superamento di un concorso; riguardano prevalentemente le specialità mediche, cliniche e chirurgiche.

Attenzione! Nei percorsi di alta formazione artistica e musicale (AFAM) il titolo corrispondente al diploma di specializzazione è il diploma accademico di specializzazione, che ha la stessa durata, prevede la stessa quantità di crediti formativi e gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

È il diploma che si consegue al termine di un percorso di Istruzione Tecnica Superiore (ITS), afferente all'Istruzione superiore e rilasciato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Le aree di tecnologiche di indirizzo sono:

  • efficienza energetica
  • mobilità sostenibile
  • nuove tecnologie per la vita
  • nuove tecnologie per il Made in Italy
  • tecnologie innovative per i beni e le attività culturali (turismo)
  • tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

Il Diploma Supplement (in italiano, Supplemento al Diploma) è un documento in uso tra i 47 Paesi dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore che può accompagnare un titolo di studio (diploma o laurea) per integrarlo con ulteriori informazioni riguardo al percorso di studi. Il Diploma Supplement, sviluppato per iniziativa della Commissione Europea, del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO, fornisce una descrizione

  • della natura,
  • del livello,
  • del contesto,
  • del contenuto,
  • dello status

degli studi effettuati e completati dallo studente secondo un modello standard in 8 punti (dati anagrafici, titolo di studio, livello del titolo, curriculum e voti, funzioni del titolo, informazioni aggiuntive, certificazione, descrizione del sistema nazionale di istruzione superiore).

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Il diritto allo studio è il diritto di ognuno all'accesso e al successo negli studi, a prescindere dalle condizioni socio-economiche individuali. Investire sul diritto allo studio significa garantire a tutti la possibilità di frequentare percorsi formativi e raggiungere le proprie aspirazioni.
Il diritto allo studio concretamente si realizza attraverso diversi interventi, che variano a seconda della tipologia di istruzione e sono attuati sia a livello nazionale che territoriale, utili a garantire a ciascuno il diritto all’istruzione: ad esempio borse di studio, servizi alloggiativi, esenzioni totali o parziali delle quote di iscrizione, libri gratuiti, ecc.

Attenzione! Per approfondire le informazioni sul diritto allo studio, consulta la pagina di approfondimento!

Il dottorato di ricerca rappresenta il più alto grado di istruzione previsto nell'ordinamento accademico italiano.

Obiettivo del dottorato di ricerca è fornire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso università, enti pubblici o privati. Il percorso formativo prevede la definizione e lo svolgimento di un progetto di ricerca

  • sia attraverso programmi di didattica avanzata,
  • sia tramite l'approfondimento individuale,
  • e in molti casi anche attraverso lo scambio culturale con altri Paesi.

Il corso si conclude con l'elaborazione di una tesi finale condotta con metodo scientifico.

La durata minima di un dottorato di ricerca e di 3 anni. L'ammissione avviene tramite concorso pubblico, con valutazione di titoli e prove di esame. Le tipologie di concorso possono essere diverse per i vari dottorati, è pertanto necessario fare riferimento ai singoli bandi, che definiscono termini e modalità di presentazione delle domande di ammissione. 

I requisiti richiesti richiesti per l'accesso sono:

  • possesso della laurea magistrale/specialistica (laurea di II livello) o altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo;
  • per alcuni corsi di dottorato possono essere richiesti ulteriori requisiti di accesso (ad esempio una specifica classe di laurea);
  • la conoscenza della lingua inglese di livello B2 ai sensi del Common European Framework of Reference for Languages (CEFR).
Attenzione! Nei percorsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il titolo corrispondente al dottorato di ricerca è il diploma accademico di formazione alla ricerca, che ha la stessa durata e generalmente gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Approfondimento normativo:

 

L'educazione degli adulti, l'insieme delle attività educative rivolte alla popolazione adulta, si articola in: 

  • Istruzione degli adulti, finalizzata all'acquisizione di competenze di base generali e talvolta tecnico/professionali ed erogata dai Centri di istruzione per gli adulti e dagli istituti scolastici che ospitano corsi serali. 
    Si tratta di: 
    • corsi di alfabetizzazione e istruzione per l'acquisizione del diploma di scuola secondaria di I grado (licenza media)
    • corsi serali per l'acquisizione del diploma di scuola secondaria di II grado (scuola superiore)
    • corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana
  • Formazione professionale regionale (post-qualifica/post-diploma/post-laurea). Si tratta di arrività di competenza regionale generalmente rivolte a cittadini disoccupati e finalizzate all'acquisizione di competenze professionali connesse alle richieste del mondo del lavoro per l'inserimento occupazionale. 
  • Formazione professionale regionale continua, rivolta prevalentemente ai cittadini occupati e finalizzata alla riqualificazione professionale e all'aggiornamento dei lavoratori. 

 

L'elenco degli esami sostenuti (o piano di studi) è un certificato ufficiale rilasciato:

  • dall'istituto accademico frequentato, nel caso di titoli accademici,
  • dall'istituto secondario frequentato o dal ministero competente, nel caso di titoli di istruzione secondaria (in questo caso si tratta delle pagelle scolastiche) o di formazione professionale.

Per poter essere valido, il certificato deve di norma contenere:

  • l'intestazione dell'ente che lo ha rilasciato,
  • il nominativo completo dell'intestatario del documento e gli anni frequentati,
  • la votazione conseguita per ogni singola materia,
  • i crediti e/o le ore frequentate, distinte tra teoria e pratica.

In caso di dimostrata impossibilità ad ottenere l'elenco degli esami in forma ufficiale (perché ad esempio l'ente formativo frequentato non è più esistente, o perché il richiedente è impossibilitato a farne richiesta a causa del suo status giuridico, eccetera), alcuni enti italiani possono (Circolare MIUR, Ufficio Sesto, 20/04/2011) accettare tale elenco:

  • in forma di autocertificazione,
  • oppure desunto da siti internet o pubblicazioni degli enti formativi/scolastici/accademici frequentati.

Non tutti gli enti competenti per il riconoscimento, però, lo fanno.

Attenzione! Se sei in possesso del Diploma Supplement di un titolo accademico, ricorda che questo è già comprensivo dell'elenco degli esami sostenuti/piano di studi nella forma richiesta.

 

Con il termine equipollenza si intende il riconoscimento formale e scritto di un titolo di studio conseguito all'estero. L'equipollenza viene rilasciata da un ente amministrativo dichiarato competente a norma di legge, che conferisce al titolo estero lo stesso valore legale di un titolo italiano corrispondente.

L'equipollenza ha valore per sempre e per ogni utilizzo, a differenza dell'equivalenza e delle altre forme di riconoscimento per fini specifici che hanno valore solo per il fine per cui sono stati richiesti.

 

Con il termine equivalenza si intende il riconoscimento formale e scritto di un titolo di studio conseguito all'estero. L'equivalenza viene rilasciata da un ente amministrativo dichiarato competente a norma di legge, che conferisce al titolo estero pari valore di un titolo italiano corrispondente.

L'equivalenza, però, è relativa ad una finalità definita

  • in generale con il termine equivalenza si intende il riconoscimento di un titolo di studio ai fini della partecipazione ad uno specifico concorso pubblico;
  • altre forme di equivalenza possono essere ricondotte al Riconoscimento per fini specifici. 

L’equivalenza ha valore solo per il concorso pubblico (o altra finalità) per cui è stata richiesta, a differenza dell'equipollenza che ha valore sempre e per qualsiasi finalità.

 

L’offerta di formazione professionale rivolta agli adulti si articola in diverse possibilità.

  • Formazione professionale regionale (post-qualifica/post-diploma/post-laurea).
    Si tratta di attività di competenza regionale generalmente rivolte a cittadini disoccupati e finalizzate all'acquisizione di competenze professionali connesse alle richieste del mondo del lavoro per l'inserimento occupazionale. In genere questi corsi hanno una durata di 600-1000 ore, sono organizzati in orario diurno e prevedono una parte di stage/tirocinio formativo in azienda. A conclusione di un corso di formazione professionale regionale viene rilasciato un titolo di qualifica o specializzazione professionale, con valore legale regionale.
  • Formazione professionale regionale continua, rivolta prevalentemente ai cittadini occupati e finalizzata alla riqualificazione professionale e all'aggiornamento dei lavoratori. Si tratta in genere di corsi brevi (spesso organizzati in orario serale o pre-serale) che rilasciano attestati di frequenza o profitto che non comportano l’acquisizione di specifici titoli o qualifiche.
  • Esiste poi un’offerta privata di formazione, non finanziata pubblicamente e a pagamento per gli studenti. In alcuni casi le Regioni autorizzano e riconoscono i corsi come di pari valore rispetto a quelli regionali pubblici, producendo un’equipollenza degli attestati finali a quelli regionali.

Per approfondire, contatta gli uffici competenti della tua Regione e consulta l'offerta formativa 

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

L'iscrizione sotto condizione è la possibilità che un ente accademico, scolastico o della formazione professionale può offrire a chi vuole iscriversi ai suoi corsi ma è ancora sprovvisto di alcuni dei documenti necessari al momento dei termini per l'iscrizione.

Con l'iscrizione sotto condizione lo studente si impegna a consegnare i documenti mancanti entro un termine definito, pena la decadenza dell'iscrizione. Nel frattempo risulta effettivamente iscritto, può frequentare le lezioni e sostenere gli esami come qualsiasi altro studente.

Se alla scadenza dei termini lo studente è ancora sprovvisto della documentazione richiesta, è facoltà dell'ente rimandare i termini per la consegna.

Attenzione! L'iscrizione sotto condizione è una prassi adottata da molti enti accademici, scolastici e della formazione professionale. Tuttavia non deriva da una una normativa nazionale, e non tutti gli enti formativi la prevedono. È quindi consigliato contattare direttamente la segreteria dell'ente per sapere se è possibile usufruirne e in che modo.

 

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono "scuole ad alta specializzazione tecnologica", nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività e costituiscono il segmento di formazione di terzo livello non universitaria.

La durata dei corsi è di due anni (4 semestri) e per accedervi è necessario aver conseguito un diploma di scuola secondaria di II grado. 

Gli ITS si costituiscono secondo la forma della Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali.

Le aree di tecnologiche di indirizzo sono:

  • efficienza energetica
  • mobilità sostenibile
  • nuove tecnologie per la vita
  • nuove tecnologie per il Made in Italy
  • tecnologie innovative per i beni e le attività culturali (turismo)
  • tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

I percorsi di istruzione relativi alla scuola secondaria di I e di II grado rivolti agli adulti (istruzione degli adulti) sono finalizzati all'acquisizione di competenze di base generali e tecnico/professionali.

A partire da settembre 2014 i percorsi di istruzione degli adulti si svolgono presso i Centri di istruzione per gli adulti (CPIA) e sono organizzati in:

  • percorsi di I livello (che prima si svolgevano nei Centri Territoriali Permanenti - CTP), finalizzati al conseguimento
    • del titolo di studio conclusivo del I ciclo di istruzione (licenza media)
    • della certificazione attestante l'acquisizione delle competenze di base connesse all'obbligo di istruzione
  • percorsi di II livello (presso le sezioni serali degli istituti superiori - CPIA), finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione di scuola secondaria di II grado tecnica, professionale e artistica (scuola superiore).

È possibile che vengano attivate connessioni con il sistema della formazione professionale regionale creando sinergie di percorsi, come nel caso dei progetti POLIS già attivi in alcune regioni, percorsi misti di 3 anni finalizzati al conseguimento di un attestato di qualifica regionale e di un diploma di istruzione di scuola secondaria di II grado.

 

I percorsi IFTS sono corsi di specializzazione tecnica e professionale, programmati dalle Regioni e progettati e gestiti da diversi enti formativi associati (scuole secondarie di II grado tecnica o professionale, enti della formazione professionale, imprese, università, altro).

Si tratta di corsi annuali (800-1000 ore) nelle seguenti aree:

  • agricoltura
  • industria e artigianato (edilizia, manifatture, tecnologie dell'informazione e della comunicazione - ICT)
  • turismo
  • trasporti
  • servizi pubblici e servizi privati di interesse sociale
  • servizi assicurativi e finanziari.

Per ulteriori informazioni, vedi:

La laurea di II livello o laurea magistrale (ex laurea specialistica) è uno dei possibili percorsi di studio successivi alla laurea di I livello introdotta dalla riforma universitaria, 270/2004. Dura 2 anni e si consegue con l’acquisizione di 120 crediti formativi universitari, del tutto indipendenti rispetto a quelli acquisiti con la laurea di I livello. I possessori di laurea specialistica o magistrale hanno diritto alla qualifica accademica di dottore magistrale.

Per iscriversi, occorre la laurea o il diploma universitario di durata triennale, oppure un titolo conseguito all’estero valutato idoneo.

Attenzione! Nei percorsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il titolo corrispondente alla laurea di II livello è il diploma accademico di II livello, che ha la stessa durata, prevede la stessa quantità di crediti formativi e gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.
Attenzione! Per poter valutare un titolo di laurea conseguito all'estero ai fini dell’ammissione ad un corso di laurea magistrale, vengono richiesti i programmi analitici degli esami sostenuti.

I corsi di laurea di II livello possono essere a numero chiuso o meno. In questo secondo caso l’università stabilisce comunque criteri specifici di accesso (requisiti curriculari, verifica della preparazione dei candidati, eccetera). 

L’iscrizione ai corsi di laurea di II livello può essere consentita dall’università anche ad anno accademico iniziato, purché in tempo utile per la partecipazione ai corsi nel rispetto delle norme stabilite nei regolamenti.

Con la laurea magistrale è possibile:

  • inserirsi in specifici ambiti del mondo del lavoro con un’elevata qualificazione 
  • accedere ai concorsi della pubblica amministrazione (circolare del 27 dicembre 2000) e iscriversi agli albi professionali nella sezione A 
  • proseguire gli studi con un master di II livello, oppure con un corso di perfezionamento, con una scuola di specializzazione o con il dottorato di ricerca 

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Approfondimenti normativi:

 

Tutti gli studenti delle università devono inizialmente iscriversi ad un corso di laurea di I livello (ex laurea triennale), che si consegue con l’acquisizione di 180 crediti formativi universitari. La laurea di primo livello dà diritto alla qualifica accademica di dottore.

Per l'iscrizione è necessario un diploma di scuola secondaria di II grado o un titolo equivalente conseguito all’estero, conseguente ad almeno 12 anni di scolarità e che consenta l’ammissione ad analogo percorso accademico anche nel paese in cui è stato conseguito. Le singole facoltà stabiliscono poi gli altri requisiti indispensabili per l’accesso e le modalità di verifica.

Attenzione! Nei percorsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il titolo corrispondente alla laurea di I livello è il diploma accademico di I livello, che ha la stessa durata, prevede la stessa quantità di crediti formativi e gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.

A volte, gli studenti possono essere ammessi con dei debiti formativi, che dovranno essere recuperati durante il primo anno attraverso attività integrative organizzate dall’ateneo (ad esempio, se decideste di iscrivervi a lettere classiche senza aver studiato il latino probabilmente vi verrebbe chiesto di impararlo).

Con la laurea di primo livello è possibile:

  • inserirsi nel mondo del lavoro e accedere alla maggior parte delle attività lavorative
  • accedere ai concorsi della pubblica amministrazione (circolare del 27 dicembre 2000) e iscriversi agli albi professionali nella sezione B 
  • proseguire gli studi con un corso di laurea magistrale, oppure con un master di primo livello o con un corso di perfezionamento 

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Approfondimenti normativi:

 

I master universitari di II livello sono percorsi di specializzazione offerti dagli atenei italiani al fine di sviluppare competenze sempre più specifiche in ambiti quali la formazione, il management, le risorse umane e il giornalismo, ma anche in ambito scientifico, tecnologico e amministrativo. In molti casi sono organizzati in collaborazione con strutture di formazione esterne e aziende e si tengono presso le facoltà ma più spesso presso dipartimenti, istituti, scuole apposite o altri centri.

Il master di II livello non va confuso con la denominazione inglese master's degree, che equivale invece al titolo universitario italiano di II livello (laurea di II livello o magistrale).

Per poter frequentare questi corsi di alta formazione è necessario aver conseguito la laurea di II livello o essere in possesso di un titolo di laurea conseguito all'estero e valutato equivalente ai fini dell'iscrizione. I master universitari prevedono un minimo di 60 crediti formativi e una durata minima di 1 anno. L'iscrizione è spesso subordinata ad un esame di ingresso.

Attenzione! Nei percorsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il titolo corrispondente al master di II livello è il diploma di perfezionamento o master di II livello, che ha la stessa durata, prevede la stessa quantità di crediti formativi e gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

I master universitari di I livello sono percorsi post laurea offerti dagli atenei italiani che possono spaziare in tutte le discipline. In molti casi sono organizzati in collaborazione con strutture di formazione esterne e aziende e si tengono presso le facoltà ma più spesso presso dipartimenti, istituti, scuole apposite o altri centri.

Il master di I livello non va confuso con la denominazione inglese master's degree, che equivale invece al titolo universitario italiano di II livello (laurea di II livello o magistrale).

Per poter frequentare questi corsi di alta formazione è necessario aver conseguito la laurea di I livello o essere in possesso di un titolo di laurea conseguito all'estero e valutato equivalente ai fini dell'iscrizione. I master universitari prevedono un minimo di 60 crediti formativi e una durata minima di 1 anno. L'iscrizione è spesso subordinata ad un test di accesso.

Attenzione! Nei percorsi di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il titolo corrispondente al master di I livello è il diploma di perfezionamento o master di I livello, che ha la stessa durata, prevede la stessa quantità di crediti formativi e gli stessi criteri d'accesso. Quanto riferito al titolo universitario è quindi valido anche per il titolo AFAM corrispondente.

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

Il superamento di misure compensative è uno degli esiti possibili di una domanda di riconoscimento di una laurea di I o II livello o di un titolo professionale.

Dal momento che il riconoscimento di un titolo viene effettuato per comparazione (il contenuto del percorso formativo previsto in Italia viene comparato al contenuto del percorso formativo realizzato all'estero), le misure compensative vengono prescritte quando alcuni contenuti formativi considerati fondamentali vengono considerati carenti nel percorso estero. Una volta superate positivamente le misure compensative, il titolo accademico o professionale è legalmente riconosciuto in Italia.

Nel riconoscimento di un titolo accademico, spesso le misure compensative consistono nel superamento di alcuni esami universitari.

Nel riconoscimento di un titolo o qualifica professionale, le misure compensative consistono in:

  • una prova attitudinale (un esame sulle materie di cui il Ministero competente per il riconoscimento ritiene importante verificare l'effettiva preparazione del candidato), oppure
  • un tirocinio di adattamento (un periodo di tirocinio, della durata massima di tre anni, per valutare le competenze del candidato e adattarle al contesto professionale italiano).
Attenzione! Nel riconoscimento di un titolo o qualifica professionale, i cittadini europei hanno facoltà di scegliere se sostenere la prova attitudinale o il tirocinio di adattamento. Per i cittadini non europei, invece, la scelta sta al Ministero competente.
Attenzione! Per l'accesso ad alcune professioni, il riconoscimento e' subordinato al superamento di una prova attitudinale (avvocato, dottore commercialista, ragioniere e perito commerciale, consulente per la proprietà industriale, consulente del lavoro, attuario e revisore contabile, maestro di sci, guida alpina).

 

Approfondimento normativo:

 

L'ordine (o collegio) professionale è un ente pubblico che garantisce il cittadino circa la competenza dei professionisti che svolgono attività nel campo della tecnica, della salute, della legge. 
Gli ordini sono generalmente previsti per le professioni regolamentate che prevedono il possesso di un titolo di laurea, mentre i collegi sono generalmente rivolti alle professioni per le quali la laurea non è necessaria. Esistono, tuttavia, diverse eccezioni a tale distinzione.

Ogni ordine o collegio professionale è tenuto a registrare i propri iscritti in uno specifico albo, un registro pubblico di tutti i professionisti autorizzati a svolgere una determinata professione regolamentata.
Generalmente gli albi professionali per cui è richiesta almeno la laurea sono suddivisi in due sezioni: la sezione A per i possessori di laurea di II livello e la sezione B per i possessori di laurea di I livello. Ognuna delle due sezioni abilita all'esercizio di specifiche mansioni; spesso la sezione A incorpora tutte le mansioni professionali contenute nella sezione B, più altre riservate.

Esistono infine albi professionali non collegati ad alcun ordine o collegio. Sono istituiti liberamente dalle associazioni di categoria come forme di autotutela e generalmente l'iscrizione non è obbligatoria per l'esercizio della professione.

I link ai principali ordini e collegi professionali di categoria sono reperibili online sul portale del Quadro dei titoli; per quelle professioni che richiedono solo diploma di scuola secondaria di II livello (ad esempio geometri, periti agrari, periti industriali, eccetera) si fa riferimento all'analoga figura professionale laureata di I ciclo (geometra laureato, perito agrario laureato, perito industriale laureato, eccetera).

 

Le professioni regolamentate sono quelle il cui esercizio è regolato dalla legislazione nazionale. La legge ne stabilisce quindi:

  • il titolo di studio indispensabile per l'accesso,
  • i successivi requisiti per l'esercizio della professione (tirocinio, esame di Stato, norme di deontologia professionale).

Chi esercita in assenza di questi requisiti, commette il reato di esercizio abusivo di attività professionale ai sensi dell'art. 348 del codice penale italiano.

Esistono poi, solitamente a livello locale, altre professioni regolate: Ministeri, Regioni, Comuni e altri enti possono definire il possesso di particolari requisiti per l'esercizio della professione sul territorio di propria competenza, predisponendo appositi elenchi. 

Per ulteriori informazioni, vedi: 

 

Approfondimenti normativi:

 

I programmi analitici degli esami sostenuti in un percorso formativo sono certificati ufficiali rilasciati:

  • dall'istituto accademico frequentato, nel caso di titoli accademici,
  • dall'istituto secondario frequentato o dal Ministero competente, nel caso di titoli di istruzione secondaria (in questo caso si tratta di programmi ministeriali) o di formazione professionale.

Per essere considerati validi di norma devono contenere:

  • l'intestazione dell'ente che li ha rilasciati,
  • la chiara descrizione degli argomenti oggetto del corso di studi,
  • nel caso di titoli accademici: il nominativo completo dell'intestatario del documento e gli anni accademici frequentati oppure devono riportare lo stesso codice riportato nell'elenco degli esami sostenuti,
  • nel caso di titoli di scuola secondaria: gli anni scolastici e l'eventuale dettaglio del percorso formativo cui si riferiscono,
  • nel caso di titoli della formazione professionale: il nominativo completo dell'intestatario del documento.

In caso di dimostrata impossibilità ad ottenere i programmi analitici in forma ufficiale (ad esempio se l'ente frequentato non è più esistente o se non rilascia questo tipo di documento; oppure se il richiedente, essendo titolare di protezione internazionale, è impossibilitato a farne richiesta, eccetera), l'ente interessato in Italia può riservarsi di accettare i programmi desunti da siti internet o da pubblicazioni (Circolare MIUR, Ufficio Sesto, 20/04/2011). Non tutti gli enti competenti per il riconoscimento, però, lo fanno.

Attenzione! Per ottenere la legalizzazione dei programmi presso le rappresentanze diplomatiche italiane (ambasciate/consolati) dovrai procedere alla traduzione ufficiale delle prime 5 e delle ultime 5 pagine.
Attenzione! Ricorda che non in tutti i casi è richiesta una traduzione dei programmi analitici e che è anche possibile effettuarla direttamente in Italia (asseverazione di traduzione). Verifica presso l'ente competente per il percorso che stai attivando.

 

Si tratta del titolo legale necessario per l’esercizio di una professione. Su analogia del termine inglese si parla in generale di qualifiche professionali per tutte le tipologie di professioni.

Vogliamo tuttavia specificare come all'interno della categoria siano compresi:

  • i titoli di abilitazione professionale, certificati da un titolo di studio e/o da un esame o tirocinio e/o dall'iscrizione in appositi registri professionali (ad esempio: assistente sociale, medico, avvocato, biologo, chimico, docente)
  • le qualifiche professionali certificate da un titolo di formazione, un attestato di competenza e/o da un’esperienza professionale (prevalentemente nei settori artigiano, commerciale ed industriale; ad esempio: estetista, acconciatore/parrucchiere, impiantista elettrico, frigorista, meccanico auto, commerciante).

Per ulteriori informazioni, vedi: 

Per ulteriori informazioni sulle possibilità di esercitare in Italia una professione per cui sei abilitato in un altro paese, vedi:

 

Approfondimenti normativi:

 

La scuola secondaria di I grado conclude 8 anni di scolarità complessiva, cioè il ciclo di istruzione primaria, composto da:

  • 5 anni di scuola primaria (o elementare)
  • e 3 anni di scuola secondaria di I grado (o media). 

La scuola secondaria di I grado è rivolta ad alunni tra gli 11 e i 14 anni e si conclude con un esame di stato per il rilascio del titolo di scuola secondaria di I grado. Gli adulti possono conseguire questo titolo accedendo ai percorsi di I livello di istruzione per adulti istituti presso i centri per l'Istruzione degli adulti (CPIA).

Per ulteriori informazioni, vedi:

 

La scuola secondaria di II grado conclude 13 anni di scolarità complessiva, cioè il II ciclo di istruzione e formazione professionale, composto da:

  • 5 anni di scuola primaria o elementare e 3 anni di scuola secondaria di I grado o media (primo ciclo)
  • 5 anni di scuola secondaria di II grado o superiore (secondo ciclo).

l diploma di scuola secondaria di II grado dà diritto all'iscrizione ai corsi di istruzione superiore accademici (università/AFAM) e tecnici (istituti tecnici superiori).

Attualmente, in Italia i corsi di scuola secondaria di II grado si dividono in:

  • licei
  • istituti tecnici
  • istituti professionali.

Gli adulti possono conseguire questo titolo attraverso i percorsi di istruzione per adulti di II livello istituti presso i centri per l'istruzione degli adulti (CPIA).

Per ulteriori informazioni, vedi:

Le Università sono enti di diritto pubblico e privato che operano nel campo dell'istruzione superiore, della ricerca e delle attività culturali.
Le Università statali sono enti pubblici dotati di autonomia scientifica, didattica, organizzativa, finanziaria e amministrativa, nell'ambito dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato italiano. All’interno di questa categoria sono compresi i Politecnici, che concentrano le proprie attività didattiche e di ricerca esclusivamente nelle Facoltà di ingegneria e architettura, e le Università per stranieri, specializzate nell’insegnamento e nella ricerca su lingua, letteratura e cultura italiane.
Le Università non statali riconosciute legalmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) seguono la normativa prevista per le università statali ed i titoli che rilasciano hanno lo stesso valore legale. Alcune di esse sono Università telematiche.

Gli istituti AFAM (Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale) svolgono attività di formazione, produzione e ricerca in campo artistico, nei settori delle arti visive, musicali, coreutiche (della danza), drammatiche (del teatro) e del design. Gli istituti AFAM possono essere: 

  • Accademie di belle arti statali e non statali legalmente riconosciute, che si occupano di formazione e ricerca nel campo delle arti figurative (pittura, scultura, scenografia, eccetera)
  • Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), che si occupano di formazione e ricerca nel campo artistico applicato all'industria (disegno industriale, tecnologie ceramiche, eccetera)
  • Conservatori di musica e istituti musicali pareggiati, che si occupano della formazione dei musicisti (compositori, concertisti specializzati in uno o più strumenti, cantanti lirici, direttori d’orchestra, eccetera), dello sviluppo e della ricerca in campo musicale e di preparare all’insegnamento della musica
  • Accademia nazionale di danza, che si occupa di formazione e ricerca nel settore coreutico
  • Accademia nazionale di arte drammatica, che si occupa di formazione e ricerca nel settore del teatro. 

Tra gli enti di istruzione superiore ci sono infine le Scuole superiori per mediatori linguistici e gli Istituti/Scuole di psicoterapia che, pur non essendo università/AFAM, rilasciano titoli equipollenti a quelli previsti per il sistema universitario.

Link utili:

Per ulteriori informazioni, vedi anche:

Il valore legale di un titolo è il valore che un titolo "ufficiale" assume nei confronti degli enti pubblici. Nell'ordinamento giuridico italiano i titoli di studio hanno valore legale e sono dei certificati rilasciati da un'autorità scolastica o accademica nell'esercizio di una funzione pubblica. Anche i certificati di abilitazione professionale hanno valore legale e sono rilasciati da enti autorizzati.

Il possesso di un titolo di studio con valore legale è in Italia una condizione necessaria per:

  • il proseguimento degli studi nel sistema scolastico o accademico,
  • l'ammissione ad esami di Stato finalizzati al conseguimento di un'abilitazione professionale e l'iscrizione presso albi, collegi ed ordini professionali,
  • la partecipazione a concorsi pubblici e l'inquadramento in precisi profili funzionali lavorativi.

I titoli di studio/professionali conseguiti all’estero non hanno valore legale in Italia. Per ottenerlo, è necessaria una dichiarazione di riconoscimento o di equipollenza da parte degli enti competenti.

Per approfondire: 

 

Approfondimento normativo: 

  • Testo unico delle leggi sull'istruzione superiore (R.D. 31.8.1933, n.1592, art. 167)
  • Regolamento studenti (R.D. 4 giugno 1938, n.1269, articolo 48)
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