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 13 Luglio 2020

La storia della Signora N è stata raccolta dagli operatori del servizio Extra-Titoli in Barriera, cogestito dal Comune di Torino e dal Consorzio Sinapsi e finanziato nell'ambito del Programma Urban Barriera di Milano (FESR).

La signora N è originaria del Perù, dove era avvocato iscritta all'albo e impiegata presso il Ministero della Giustizia.

La sua volontà di recuperare l'alta professionalità di cui è in possesso si scontrava però contro le difficoltà di comunicazione con la burocrazia dell'Ambasciata italiana a Lima. "Per rilasciarmi la Dichiarazione di Valore della mia laurea mi chiedevano di far tradurre da un loro traduttore i programmi analitici, il Syllabus, un documento di oltre duemila pagine" ha raccontato all'operatore del servizio di accompagnamento del Comune di Torino che l'ha presa in carico, "e non c'era modo di spiegare loro che, per una pratica di riconoscimento di abilitazione professionale come avvocato il Syllabus non è richiesto".

Questa impasse stava già di per se costando troppo alla signora N, che in Italia vive grazie a lavori precari come segretaria e addetta di call center e che era aiutata, per le pratiche da seguire in patria, da un'amica che doveva spostarsi per lei da Cuzco, sua città di origine, a Lima, dove è situata l'Ambasciata italiana. "Sono più di mille chilometri, bisogna usare l'aereo e pagare una notte in albergo perché è impossibile fare tutto in giornata, gli orari di ricevimento dell'Ambasciata e quelli degli uffici che dovevano apostillare i documenti coincidevano". Solo il contatto diretto via telefono tra l'operatore del servizio di accompagnamento e l'ufficio dell'Ambasciata responsabile del procedimento ha sbloccato la situazione. "La mia sensazione" ha spiegato la signora "è che in quell'ufficio partano dal presupposto che, in quanto stranieri, non conosciamo le procedure, mentre se avessero semplicemente ascoltato quello che la mia amica chiedeva avrebbero immediatamente capito che non c'era bisogno della traduzione".

La signora N è infine riuscita a consegnare la sua domanda di riconoscimento del titolo professionale e dovrà superare l'esame prescritto come misura compensativa. Nel frattempo, al fine di riattualizzare le proprie competenze, N si è iscritta ad una laurea di primo livello in giurisprudenza presso l'università della sua città di residenza.

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